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lunedì 15 ottobre 2012

II Conferenza Nazionale delle Associazioni di Volontariato


Il 13 e 14 di ottobre si è tenuta a Bologna la II Conferenza Nazionale delle Associazioni di Volontariato, due giorni nei quali le associazioni dei pazienti diabetici hanno potuto prendere la parola per presentare le proprie realtà, esporre idee, sottolineare problemi, proporre le loro soluzioni.
Il programma prevedeva anche tre seminari molto interessanti: uno sull’utilizzo di Facebook e delle ML per dare visibilità alle Associazioni e agevolare i contatti con i soci, uno su come presentarsi ai quotidiani e media locali, e uno (interessantissimo) sulle leggi che regolano i diritti dei diabetici.

Io ero stata invitata in quanto all’interno del primo seminario, quello tenuto da Piero Tagliapietra, Portale Diabete (sito e gruppo FB) e il mio neonato blog costituivano, insieme a JADA, una case history.
Infatti, dopo il saluto inaugurale del prof. Umberto Valentini e il ricordo commosso e commovente di Roberto Lombardi (fondatore della FAND) presentato dal prof. Pozza, comincia a parlare Piero Tagliapietra, .

Resto sempre un po’ stupita quando “mi vedo” sullo schermo nelle slides in questi convegni, quando questa mia iniziativa, nata dal dolore, dalla necessità, ma anche dalla voglia di non arrendersi e dal desiderio di mettere a disposizione degli altri mezzi e conoscenze che possono essere utili, “sembra” qualcosa di importante. E sempre più mi devo convincere che lo sia!
Quello che per me è cominciato un po’ per caso, quando Deb Butterfield rispose alla mia email quel novembre 2000, è diventata una magnifica realtà.
Ed è stato interessante e molto gratificante constatare che le mie “intuizioni”, le cose che io ho fatto appunto istintivamente, possono addirittura essere “codificate” e risultare utili per gli altri.
Portale Diabete (che poi sono io) oltre al bisogno di informazione della comunità diabetica (ma molti siti dedicati al diabete sono senz’altro “migliori”, più strutturati, curati) ha intercettato la necessità dei pazienti di trovare un luogo in cui incontrarsi, confrontarsi, trovare risposte rapide, consigli, a volte anche solo una “pacca sulla spalla” virtuale.
In questo modo, persone lontane fisicamente hanno la possibilità di “frequentare” persone con gli stessi interessi, bisogni.
Alla fine della sua presentazione Piero Tagliapietra ha però chiamato me e un rappresentante di JADA (Andrea Di Tullio) al tavolo, sul palco.







Non me l’aspettavo. Non ero preparata.
Io che non amo mettermi in mostra ero un po’ intimorita (e credo si sia visto!) dalla presenza in prima fila del prof. Pozza, del prof. Valentini, del Prof. Caputo, della dottoressa Pisanti….
 In realtà non c’era bisogno dicessi nulla di più di quanto non avesse già espresso con chiarezza e sintesi Piero Tagliapietra: non mi piace “parlarmi addosso”.
Ma vedendo davanti a me “il grande vecchio” della diabetologia italiana non ho potuto non dare un senso alla mia presenza lì, ricordandogli che esattamente 30 anni fa’, il 14 settembre 1982 aveva accolto mio fratello al San Raffaele, e che grazie alla sua iniziativa di introdurre il programma di trapianto di pancreas, sempre al San Raffaele, è insulinoindipendente da 11 anni.
Mi ha fatto piacere, veramente molto, che lui sia poi venuto a cercarmi dicendomi “dica a suo fratello di venirmi a trovare, il mio studio è ancora là”.
Come mi ha fatto piacere ricevere i complimenti del prof. Valentini e del coordinatore de Le Chat (un’altra iniziativa in cui credo tantissimo e alla quale, penso, di aver dato il mio contributo) Alberto Pattono.


E’ bello quando ti accorgi di fare qualcosa di buono per gli altri.
Poi, tra un coffe break e un buffet, tra un intervento e un altro, siamo arrivati alla cena.
E lì è stato un tripudio di sorrisi, di chiacchiere, di buon umore e buona compagnia. Ho avuto modo di conoscere di persona “nomi” che leggo da anni in ML, su FB e riabbracciare persone con le quali ormai condivido tempo, ideali, iniziative, speranze: Rita, Aurora, Manuela, Lisa, Francesco, Carmen, Pietro … 
Mezzanotte è arrivata al Business Centre dello Sheraton (l’hotel che ci ha ospitato) dove non potevamo non postare qualche foto per Facebook!
Il giorno dopo, purtroppo, dovevo partire presto, ma non ho mancato due delle migliori sessioni: quella del dottor La Loggia (sulle leggi a tutela dei diabetici) e quella di Alberto Pattono che ha spiegato come preparare un comunicato stampa efficace.
Dalla relazione del dottor La Loggia è emerso che le leggi ci sono, ma spesso siamo noi che ci “fermiamo” davanti al “ma qui si è sempre fatto così” e non sappiamo far valere fino in fondo i nostri diritti. Chiedete, pretendete dalle vostre associazioni la tutela dei vostri diritti!
Alberto Pattono, giornalista professionista, ha spiegato con pochi punti, semplici, chiari cosa si può, si deve, non si deve fare quando si intende “comunicare” una propria iniziativa, un evento: poche “istruzioni per l’uso” che anch’io, che ogni tanto mi trovo a scrivere, penso di utilizzare.

Ho “perso” a malincuore molti interventi che avrei voluto ascoltare, compreso quello di Rita Stara e di Aurora Ketmeier, care amiche che stimo e con le quali condivido molte idee, ma il taxi è arrivato per portarmi in Stazione e prendere Italo per tornare a casa.


Rita Stara





Aurora Ketmeier




domenica 14 ottobre 2012

I am in love with the world


I am in love with the world

With its fires and its seas and its pain

I am in love with the world

As it spins round my soul again


CHORUS

I fell in love with the world

When it gave me a place to be (ooh)

You cannot fall out of love

With your world shining through (ooh)

Let your world fall in love with you


With you


You think you're lost to the world

With your life lived in shadows of fear

(Shadows of fear)

Days lost without you too long

No-one close no-one kind no-one near 

(No-one near)


You try to hide when your world dies inside

Never fade away (ooh)

Dreams turn to stars so you don't

Lose the end of your day (ooh)

Let your world fall in love with you

With you


I felt your feelings before

And the world tried to pull me through

Through all its time and its space

It is speaking to you


REPEAT CHORUS

Ooh



WORDS AND MUSIC BY COLLINS/MORRALL


mercoledì 10 ottobre 2012

10 ottobre, San Daniele





Oggi, 10 ottobre, è il mio onomastico: quanti amici se ne sono ricordati! Quanto affetto!
Ieri un'amica di FB mi ha scritto "grazie di tutto Daniela, sei un mito, un punto di riferimento molto importante" e un'altra stamattina, che aveva sempre creduto che io fossi diabetica, quando ha scoperto che non lo sono mi ha scritto "bè, allora ti ringrazio maggiormente per quello che fai!"
Non lo nego: fa piacere sentirsi apprezzati, avere la riconoscenza delle persone, ma non per orgoglio personale, non per egoismo, ma perché vuol dire che ciò che fai è utile, non è tempo perso.
L'affetto che in tutti questi anni ho ricevuto in cambio da tante persone è stata la più bella e ricca ricompensa potessi ricevere! Nessuno stipendio avrebbe potuto gratificarmi tanto!
Mi ha sostenuto nei momenti bui (e quanti ce ne sono stati!), mi ha stimolato a non mollare quando perdevo l'entusiasmo, "fiaccata" da qualche cattiveria gratuita, ingiusta.
Partecipare il dolore, la disperazione, ma anche i successi, la gioia di tanti mi arricchisce la vita. Mi mostra un'umanità, una realtà che chiusa tra le 4 mura di casa, o esclusivamente tra i propri affetti, non potrei conoscere. Che in tanti non conoscono.
Mi aiuta a dare il giusto peso alle cose, a valutare le priorità, anche a saper scegliere.
In questi 12 anni sono cambiata molto: senz'altro l'età è un fattore, ma le esperienze che ho vissuto tramite tanti amici, o anche solo conoscenti, mi hanno formato e rafforzato caratterialmente.
Mi hanno insegnato ad essere più disponibile, più tollerante, più flessibile.
Mi hanno insegnato ad apprezzare ogni momento della vita, a non sprecarne!
Ad avere fiducia nel futuro, a sperare che domani sia migliore!
A ringraziare Dio per tutto quello che mi ha voluto donare.

Solo per oggi, e domani ancora...
Alzati presto. Fai un sorriso.
Lascia andare i sensi di colpa. Non guardarti indietro.
Fai un piano. Credi in te stesso.
Goditi ciò che sei. Accetta la tua umanità.
Chiedi aiuto e accetta ciò che gli altri hanno da darti.
Ringrazia.
Cambia, senza indugio e con coraggio.
Accetta ciò che non puoi cambiare. Sii paziente.
Mantieni le promesse, quelle del tuo cuore.
Non indugiare sul passato.
Vivi con amore ogni momento. Costruisci un domani migliore.
Apri il tuo cuore, esplora la tua anima.
Ricorda, i miracoli accadono.
Sorridi.


Stephen Littleword




Grazie a Fabiana che mi ha fatto conoscere questi semplici, ma intensi versi e a Daniela, la mia omonima, che mi ha inviato la foto.



domenica 7 ottobre 2012

1° Summit Europeo dei Bloggers EASD 201

Sono 12 anni che mi interesso di diabete, che navigo sul web, che scrivo, che cerco di far crescere una community.
Portale Diabete è una realtà ormai da oltre 8 anni, eppure è stata una sorpresa ricevere l'invito a partecipare al 1° summit dei bloggers che si sarebbe tenuto a Berlino, in occasione dell'EASD 2012.
L'arrivo a Berlino di primo mattino ha permesso a me e ai miei compagni di viaggio e di summit (Biagio e Ivan) di visitare la città, gustarne i sapori, apprezzarne il clima insolitamente mite.
L'appuntamento con gli altri bloggers italiani (Alessandra e Roberto) e i responsabili della MOVI, i nostri ospiti, era per le 17 nella lobby dell'hotel.
In un clima informale ed amichevole ci siamo presentati, abbiamo condiviso pensieri e motivazioni.

Arriva come sempre (ormai lo so, che arriva sempre!) la domanda: "ma se tu non sei diabetica, perchè lo fai?"
E arriva come sempre la mia risposta puntuale: "perchè non voglio che altri possano passare quello che abbiamo passato noi, perchè non si sentano soli ... per ringraziare Dio che ha donato a mio fratello una seconda chanche di vita".

Fa piacere scoprire che anche le Big Farm si siano accorte dei pazienti, non solo come potenziali "clienti", ma come persone, come esseri umani che attraverso i loro post, esprimono tutte le loro speranze, bisogni, disillusioni: la loro vita con il diabete.
Alle 19.30 un bus ci porta a cena in un bel ristorante di Berlino (The Grand) dove, a lume di candela la serata passa velocemente tra presentazioni, risate e ottimo cibo.
Per mezzanotte siamo in albergo (nella stanza fucsia, mi sento la nonna di Barbie!)
Ed ecco le 9 di mercoledì: è ora del meeting!
Anche se nessuno di noi è un professionista del web, tutti in realtà dimostrano una grande professionalità nello spiegare, illustrare il proprio blog.
Comincia Kerry, una blogger americana (Sixuntilme) e poi via via, ognuno di noi spiega agli altri come, perchè abbia deciso di scrivere di diabete.
Ci sono domande, ci sono sorrisi, si sente la partecipazione, l'interesse. Tutti qui abbiamo uno scopo comune, seppur declinato in molti modi: far sì che il diabete non sia un limite, non sia discriminazione, non sia solitudine.
Ciò che manca, spesso, è proprio la condivisione: condividere deve essere parte della terapia!
Attraverso la condivisione dei nostri sentimenti, delle nostre esperienze, delle nostre conoscenze cerchiamo di vivere la nostra vita in attesa del nostro D day: quello in cui verrà annunciato che il diabete è stato curato!